Padre Pio crocifisso la prima volta il 7 settembre

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Marianna Morante – Per 58 anni una continua e ininterrotta crocifissione – Il 20 settembre del 1918 segna l’inizio delle stigmate visibili e permanenti di Padre Pio, ma il fenomeno era iniziato a manifestarsi il 7 settembre del 1910, ad un mese circa dall’ordinazione sacerdotale, quando a causa della sua malattia aveva avuto il permesso di lasciare il convento e di vivere nella sua casa natale a Pietrelcina.

Tutti i giorni dopo avere celebrato la messa, Padre Pio percorreva l’antica mulattiera, oggi Via del Rosario, per recarsi a Piana Romana, dove il fratello Michele aveva costruito per lui una capanna per pregare e meditare all’aria aperta, giovando molto ai suoi polmoni malati. E proprio in quel cantuccio verdeggiante, a contatto con la natura generatrice di ogni bene, che Padre Pio riceve il dono delle prime stimmate. Ma solo un anno dopo si decide a confidare il gran segreto al suo direttore spirituale: «In mezzo al palmo delle mani è apparso un po’ di rosso, grande quanto la forma di un centesimo, accompagnato da un forte e acuto dolore. Questo dolore è più sensibile alla mano sinistra. Anche sotto i piedi avverto un po’ di dolore». Il medico del paese, dott. Andrea Cardone, lo aveva visitato sotto le insistenze della madre, che aveva notato la sofferenza del figlio per quelle piaghe trasudanti sangue. Il Clinico le esaminò per bene notando qualcosa di straordinario, non riconducibile a nessuna delle patologie da lui studiate. Trascrisse per sé le impressioni in lui suscitate. «Erano dei veri e propri buchi», ma non disse nulla. Rassicurò la madre e da allora capì che in quel giovane sacerdote si stava moltiplicando quel germe di santità riconosciuto già da molti compaesani.

In ricordo di quell’evento i frati cappuccini di Pietrelcina hanno festeggiato il 102° anniversario delle “Prime Stimmate” di Padre Pio con la processione che dal convento, passando per la parrocchia, ha percorso a piedi il cammino del Rosario, animato dai gruppi di preghiera dell’Abruzzo, guidati da padre Guglielmo Alimonti, fino a giungere nella contrada di Piana Romana. Nell’Aula Liturgica si è celebrata la solenne Eucaristia presieduta da S. Ecc. mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni che nell’omelia ha espresso la sua gioia per essere presente in questa circostanza particolare. «Non è la prima volta che celebro a Piana Romana – ha detto mons. Soricelli – ma oggi sento nell’aria una particolare commozione.

Mio padre che è tornato al Signore era un figlio spirituale di San Pio. Più volte è stato in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e si è confessato da lui. Anche mio fratello porta il nome di Pio, proprio per devozione al santo di Pietrelcina.

Nell’aprile del 1968 con il Seminario Arcivescovile di Benevento, guidati dal rettore Mons. Laureato Maio facemmo una gita sul Gargano ed incontrammo Padre Pio. Di quel breve e significativo incontro, nel quale ci esortava alla preghiera, ne conservo caramente vivo il ricordo. Tanti hanno parlato e scritto su San Pio e tante cose si potrebbero dire su di lui. Tuttavia una delle sintesi più belle dell’esperienza spirituale e della santità di San Pio, mi sembra sia quella delineata da Paolo VI, quando il 20 febbraio del 1971 – tre anni dopo la morte del santo frate – al Padre generale e ai Definitori dell’Ordine dei Cappuccini disse: «Che clientela mondiale ha adunato attorno a sé! Ma perché? Forse perché era un filosofo, perché era un sapiente, perché aveva mezzi a disposizione? Perché diceva la Messa umilmente, confessava dal mattino alla sera, ed era, difficile a dire, rappresentante stampato delle stigmate di Nostro Signore. Era uomo di preghiera e di sofferenza»….

San Pio – ha sottolineato l’Arcivescovo – portando con rassegnazione la croce, ha accettato le sofferenze, ha dato ad esse un valore salvifico e redentivo. Riuniti in questo luogo santo, dove 102 anni fa sono accaduti eventi di grazia, oseremo tornare a casa da devoti mediocri e superficiali o ci lasceremo contagiare dalla santità del nostro amato conterraneo?

Anche noi – ha concluso – partecipiamo devotamente alla Santa Messa, accostiamoci con frequenza al sacramento della riconciliazione, cerchiamo di alleviare le sofferenze del prossimo, non appesantiamo la croce dei nostri fratelli; portiamo la nostra croce, aiutiamo a portare la croce degli altri e facciamone uno strumento di salvezza».

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In alto, alcuni momenti significativi dell’importante evento delle prime stimmate avute da Padre Pio

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