Fatti come prodigi di Dio

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Maria Masone – I° Raduno Nazionale degli audiolesi a Pietrelcina – Lo scorso ottobre, sono arrivati giovani e adulti audiolesi provenienti da Teramo, Giulianova, Roma, Napoli e Benevento incuriositi e presi dal tema proposto: “Spiritualità e Messaggio di Padre Pio agli audiolesi”.

Il MESSAGGIO di Padre Pio, dunque, li ha messi sulla via verso il piccolo paese del Sannio che oggi è centro di spiritualità e di fascino interiore.

Chi arriva sulle colline dolci che si stagliano come morbide mete, apparentemente raggiungibili con facilità, man mano che si avvicina e imbocca le vie scoscese e in salita del paesino nativo del Santo “pucinaro”, si sente strappato alle facili proposte della pubblicità e dei media che ci segnano le piccole strade quotidiane ed entra nella logica della rude fatica senza grilli per la testa: qui tutto è essenziale e chiaro e, a volte, quasi aspro come il carattere degli abitanti e dello stesso Padre Pio: burbero per Amore.

Una volta arrivati e messi in cammino sui passi di Padre Pio, si decide, quasi inconsapevolmente, di seguire come i Magi una stella che brilla al di sopra delle nostre teste e cerchiamo la strada non facile e scontata, per la Cometa di Betlemme.

Il 1° Raduno Nazionale degli Audiolesi a Pietrelcina ha subito messo in evidenza il messaggio di Padre Pio, tramite le parole di Padre Vincenzo De Blasio nell’omelia della Messa concelebrata con Padre Gizzi nella Chiesa dei Cappuccini. I due Missionari della Piccola Congregazione per i sordomuti hanno interpretato nella Lingua dei Segni la Santa Messa.

Ad accogliere i pellegrini audiolesi, davanti la Chiesa della Sacra Famiglia, c’erano la Madre Licia Poli, Superiora Generale delle Suore della Piccola Missione per i sordomuti, e i Presidenti delle Associazioni promotrici del Raduno.
Gli studenti della Facoltà Teologica Meridionale di Benevento hanno espletato l’ufficio di accompagnatori dei gruppi capeggiati dagli interpreti, tra i quali hanno magnificamente segnato Madre Licia Poli, Mariarosaria Marano, Alba Impicciatore e le studentesse dei Corsi LIS della CILIS, dell’ANIMU e della Scuolalatecnica di Benevento nel loro tirocinio al di fuori delle aule di apprendimento.

La spiegazione storica e la visita dei luoghi è stata effettuata da Chiara, Roberto e Antonella.

La novità del Raduno è apparsa evidente nella partecipazione di più gruppi con compiti differenti e sinergici per coordinare tempi e organizzazione pratica.

Dopo la pausa pranzo, i pellegrini si sono recati a Piana Romana dove, nell’Aula liturgica, hanno meditato sulla vita di Padre Pio alla luce del versetto del Salmo 139 “….Ti lodo perché mi hai fatto come un prodigio” che ha costituito la linea dell’approfondimento spirituale.

Madre Licia Poli ha tracciato con precisione le basi della formazione speciale di “Innamorato del Cristo” del piccolo Francesco e del Mistico Sacerdote ammalato altrove ma “sano nel suo paesello”.

Dopo la sosta sotto l’olmo dove Padre Pio ricevette le Stimmate e dove “avvenne tutto”, come egli stesso era solito ripetere, ha avuto termine il 1° Raduno Nazionale degli Audiolesi in una terra piccola, circoscritta sulla Rocca del Castello, il piccolo borgo scosceso dove il Cappuccino visse da bambino visitato da Gesù e da sacerdote invaso di Amore.

Ognuno ha portato con sé la Parola, meditata, chiarita, memorizzata, come un Viatico, per il viaggio di ogni giorno tra difficoltà e gioie e con la consapevolezza di essere egli stesso “Prodigio di Dio”.

Arrivederci all’anno prossimo per una nuova sfida per le vie di Pietrelcina attraversate da Padre Pio.

Grazie a tutti per la splendida giornata di Luce.

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In alto, alcuni momenti dell’incontro degli Audiolesi a Pietrelcina

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