BATTESIMO DI PADRE PIO: festa della famiglia di Dio

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di Michele Gagliarde – Una grande festa dedicata al mondo dell’infanzia la celebrazione svoltasi lo scorso venerdì 26 maggio alle ore 18,30 nella Chiesa Conventuale “Sacra Famiglia” per ricordare il battesimo del Santo delle Stimmate a ridosso del 130° anniversario della Sua nascita. Il piccolo Francesco Forgione, nato il 25 Maggio 1987, ricevette infatti il sacramento dell’Iniziazione Cristiana il giorno dopo alle prime luci dell’alba nella Chiesetta di Sant’Anna, a poche ore dalla Sua nascita come nelle usanze dell’epoca, dovute all’elevata mortalità infantile che affliggeva le zone rurali del Meridione. Presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini della Provincia Religiosa di “Sant’Angelo e Padre Pio”, Fra Maurizio Placentino, la Santa Messa, dedicata totalmente ai bambini, ha visto la numerosa partecipazione dei fanciulli della comunità pietrelcinese, e non solo, accompagnati dalle loro famiglie, oltreché l’animazione straordinaria del Coro degli alunni della Scuola Primaria di Pietrelcina diretto con passione e dedizione dal M° Nicoletta Scocca. Esso, nato nel lontano 1986 in occasione del I Incontro delle Scuole organizzato dall’Istituto Comprensivo “San Pio da Pietrelcina” e che si tiene ogni 5 Maggio, giorno nel quale il frate stigmatizzato celebrava il suo onomastico, anima non solo la suddetta manifestazione ma anche molteplici celebrazioni in onore del suo Santo compaesano. Ancora vivo nel ricordo dei Pietrelcinesi è lo splendido momento di preghiera animato dai piccoli cantori in occasione della venuta del corpo di San Pio nella Sua terra natale lo scorso febbraio 2016, a 100 anni esatti dalla Sua partenza. I fanciulli attraverso le loro voci dolci e melodiose hanno saputo colorare di gioia e di commozione l’intera celebrazione, una vera e propria festa della famiglia. Aspetto questo sottolineato con forza anche da fra Maurizio Placentino, il quale ha evidenziato il ruolo preponderante che la famiglia Forgione ha avuto nel forgiare il carattere e, in un certo qual modo, anche la santità di Padre Pio. Egli ha così ricordato ai genitori presenti l’importante missione a loro affidata di essere terra feconda dalla quale i figli devono trarre nutrimento e sostegno per realizzare la propria vocazione di vita. Una famiglia che deve cercare di essere sempre più Chiesa domestica e scuola di Vangelo, impegnata nel trasmettere ai posteri i valori sani e genuini che sono stati dei padri, in una società che oggi troppo spesso naviga in tutt’altra direzione smarrendo ogni punto di riferimento. Il ministro provinciale ha rammentato inoltre anche la forte impronta pedagogica e culturale impressa in Padre Pio, adolescente, dal maestro Angelo Caccavo, insegnante dal quale il giovane andava a lezione privata per ricevere una formazione classica, indispensabile all’epoca per l’entrata in convento. Un forte monito – sottolinea fra Placentino – per ogni insegnante ed educatore che ogni giorno si appresta a scrivere con un pennarello indelebile sulle pagine bianche dei suoi alunni, un lavoro di educazione e di formazione della persona che deve essere fatto col cesello dello scultore, con tanta delicatezza e professionalità. Anche per evocare con maggior forza la missione della quale sono investiti i docenti ed educatori di ogni ordine e grado, al termine della celebrazione è stata consegnata da parte del Comitato “San Pio” una pergamena di ringraziamento al Coro degli alunni dell’Istituto “San Pio da Pietrelcina” nelle mani del vicario prof.ssa Belinda Rosella. Una targa commemorativa è stata consegnata, invece, al M° Orazio Fioretti del Coro Polifonico “San Pio da Pietrelcina” che il giorno prima aveva animato la celebrazione eucaristica presieduta da S. Em. Mons. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, celebrando allo stesso tempo i suoi trent’anni d’attività. Dopo i doverosi saluti al ministro provinciale rivolti dal sindaco Domenico Masone, Fra Placentino ha impartito una speciale Benedizione a tutti i bambini presenti, affidandoli con premura a San Pio affinchè dal cielo li custodisca e li guidi sulla via della vita con lo stesso amore paterno dimostrato da Lui durante la Sua esistenza terrena. La manifestazione si è conclusa con un festoso corteo che, partendo dal convento, ha attraversato le viuzze del ridente borgo sannita per giungere alla casa natale del Santo dove la comunità pietrelcinese ha offerto un omaggio floreale composto da 130 rose. Con esso tutta Pietrelcina ha voluto ringraziare il cielo per i centotrenta anni di grazia già passati da quell’evento che l’ha cambiata per sempre, facendola conoscere al mondo come la terra natale di uno dei Santi più invocati dei nostri tempi.

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